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lunedì 21 giugno 2010

Lippi: "Italia senza paura Il Mondiale inizia ora"


E infatti ci era parso che fosse un allenamento! Eppure pare strano che non si sia accorto che il mondiale era cominciato. Era cominciato eccome, con le critiche dei giornalisti, con il lecchinaggio dei cronisti rai ai giocatori, con le trombe del folklore che purtroppo arriveranno anche a Napoli, con i soliti convocati illustri assenti. E ci era parso anche per le polemiche sulle possibili formazioni, per Mazzocchi che cambiava gli occhiali, per la presenza in una trasmissione sportiva di Galeazzi insieme a Maurizio Costanzo...Maurizio Costanzo? Ma perchè? ma chi? ma come? ma dove? ma ma ma... ma che cazzo l'avete messo a fare che oramai balbetta solamente dicendo cose senza senso? Bah mistero italiano...Ma poi ti consoli e pensi che in fondo non importa se c'è Costanzo, non importa se c'è l'antipaticissimo Carlo Longhi che fa la moviola peggio del già pessimo Tombolini, domani c'è la partita...Italia-Nuova Zelanda ehehe ti metti a ridere, ti sfreghi le mani e dici: ma tanto noi(quasi lo sussurri per non farti sentire da te stesso per non secciare)ma tanto noi "vinciamo" eh, e dai quei cogl... sono passati perchè l'Australia è entrata nel girone asiatico(tra le altre cose non si sa neanche perchè) sono scarsi, anche se mettiamo la formazione con cui abbiamo pareggiato col Paraguay, che comprendeva un uomo in meno(marchisio), dovremmo vincerla. Oppure pensi, tanto Lippi deve sbattere sempre contro le sue convinzioni per cambiare idea, ma la cambia no? e si penso di si la cambierà "in meglio". E, proprio no, beffa delle beffe, arriva la partita e ripresenta di nuovo la stessa formazione; allora pensi vabbè il 4-2-3-1 và, la butto lì ce la facciamo lo stesso, l'importante è non mettere il 4-4-2 se no ci blocchiamo e non facciamo niente: manovra lenta e tutte le conseguenze che comporta, data l'assenza di qualcuno che salta l'uomo. Ebbene l'allenatore che ha vinto i mondiali quello da cui ti aspetti una formazione vivace che superi i bestioni neozelandesi mette gli stessi interpreti, ma cambia la formazione. Si dirà e bè hai visto l'ha cambiata..Si ma l'ha cambiata in peggio cazzo!quello che si poteva fare per distruggere quel gioco inesistente l'ha fatto, ha fatto di tutto; allora lì inizi a farti delle domande dici: Ma vediamo, se perde ci guadagna? c'ha qualche contratto per cui se perde lo riempiono di milioni ? NO a entrambe le domande e allora sorge spontanea la domande come nei confronti di Costanzo....Il 4-4-2 ma perchè? ma come? ma chi? ma dove ? e si aggiunge ma come sei arrivato in finale mondiale se non sai fare la formazione CAPRA! merda sciolta! ma chi metti ? non solo non hai convocato i mostri che saltano l'uomo , ma anche quei pochi buoni che hai convocato sono in panca!CAPRA! aaaaaaaaaaaaaaaaaah, e ancora una volta vedi quella partita con speranza e rifletti, dici: ma ora lo capirà forse la prossima, sì forse ora farà qualche cambio. Alla ripresa fa i cambi.. Aha vedi Camoranesi e Di Natale et... voilà dici: finalmente ha capito toglie Marchisio e mette Camoranesi, leva il tumore Gilardino e mette Di Natale.. Non l'avessi mai detto o pensato: entra Di Natale al posto di Gila e fin qui ok , ma poi colpo di scena, fa entrare Camoranesi e chi toglie....Pepe? l'unico che corre, Pepe? allora ti aspetti un errore della grafica o di quell'incompetente di Bagni che non si sa chi ce lo ha messo...E invece no, è tutto vero quella Testa di Cacciucco ha tolto Pepe e ha lasciato quel porco di Marchisio. Tu spaesato dici: avrà una tattica assurda in mente, anche se inizi a dubitare seriamente dei pensieri che fa il tuo cervello su Lippi, in fondo ancora ne devi azzeccare una.
Dubbi fondatissimi, Lippi non si smentisce fa l'ennesima cazzata e se ne rende conto solo dopo 15-20 min quando fa finalmente uscire il suo raccomandato e mette....Pazzini?Chi(alla Maurizio Mosca)? ma ancora ma allora sei proprio un cretino patentato! ma allora a Coverciano hai fatto il corso come quello che dà a mangiare la nutella ai giocatori, che se davvero lo facessero morirebbero di indigestione in campo! esauriti i cambi(e pure Te!) ovviamente nulla c'è da fare anche se speri di vedere un Italia aggressiva, ma manco quello; De rossi era piazzato in difesa non si sa perchè, manco stessimo giocando col Brasile, ogni passaggio fatto era sbagliato e ogni cross era fatto dalla 3/4, così per non farci mancare nulla, i difensori agevolmente prendevano la palla di testa e il portiere pure.. Finisce la partita e senti un senso di amarezza nello stomaco e nella mente e dici ma vaf.... Lippi piglia fuoco!



B.L.M.

sabato 19 giugno 2010

La caduta del......(Ct)Capello


18 giungo 20:30 - Capello sceglie il 40enne James come numero 1, poi formazione base: in difesa Terry e Carragher centrali con le fasce coperte dagli inglesi "abbronzati" Cole e Johnson; centrocampo con Barry diga, Gerrard e Lampard più avanti, e Lennon che svaria sulle due fasce. In attacco intorno al "pivot" Heskey agisce il red devil Rooney.
Tutta l'Inghilterra insieme agli scommettitori(vittoria 1.22) crede in una facile vittoria sulla modesta Algeria che, dopo aver partecipato al Mondiale dell'82 e dell'86, era scomparsa dalla massima competizione del globo per 24 lunghissimi anni. Ora senza stelle e particolari ambizioni tenta di ritagliarsi il suo spazio nella storia di questo primo mondiale africano.
Fischio e si comincia. Da subito si vede un Inghilterra poco pimpante e poco in palla. L'unico tiro arriva da Lampard al 33' ma fuori a lato, il portiere Bolhi non deve far nulla. L'azione della nazionale dei tre leoni è lenta, pasticciosa e dà proprio l'impressione di non avere alcuna organizzazione.
I difensori maghrebini seppure non dotati di altissima qualità, sono particolarmente generosi in quantità e riescono a contrastare con l'aiuto del rientro dei terzini( Belhadj e Bougherra) l'attacco macchinoso e superficiale dei "Man in White", ed anzi propongono ottime palle ai centrocampisti/attaccanti Kadir, Matmour, Guèdioura, Ziani che fanno non poca paura ai tifosi inglesi, impressionati dalla velocità ed imprevedibilità delle scorribbande offensive algerine. Terminata la prima frazione di gioco, ci si aspetta la svolta se non tattica, ma almeno comportamentale vista l'apatia della squadra giudata da Capello.

Nel secondo tempo nulla di nuovo all'orizzonte: freddo in campo, le assordanti trombette, il tecnico friulano che urla ai suoi, l'algeria che riparte e l'Inghilterra che non fa gioco. Un pò di luce si vede dopo 10 min quando Lennon finalmente si sposta più al centro realizzando un tiro da fuori area. Respinto. La partita all'inizio noiosissima si ravviva un pò quando gli uomini della regina decidono di giocare più veloce, confondendo gli avversari e compiendo passaggi rapidi e precisi volti ad affaticare la squadra in tenuta Verde, che comincia ad avvertire le prime difficoltà regalando molti corner all'avversario; la superiorità territoriale inglese si concretizza in un tiro di Barry ed in una capocciata di Defoe(entrato al posto di Heskey). I leoni, quasi soddisfatti del poco lavoro fatto, cincischiano e perdono una serie di palloni che portano in contropiede gli algerini che con due tiri di Guedioura (intorno all'86') spaventano capello e i suoi.

Gli ultimi 10 minuti sono di alterne fortune, da un parte Lampard tira a lato a sinistra, dall'altro la nazionale africana conquista calci di punizione che interrompono la trama offensiva degli Inglesi e ne rallentano la manovra.
Finisce 0-0 con buona pace degli allibratori e di chi aveva puntato su questa Inghilterra che poco ha fatto vedere in termini di gol, di spettacolo, ma anche di pura e semplice tattica, organizzazione degli inserimenti e sovrapposizioni, stimolate solo da qualche urlaccio del tecnico italiano.
Buona, invece, la prova degli africani che si sono evidenziati sia per la rapidità che per il gioco offensivo e il disegno tattico mostrato. Ottima l'interpretazione della partita in cui si vede molto bene la mano delle squadre francesi nelle quali molti di questi hanno militato e militano tutt'ora.
Per gli Inglesi è sempre la stessa storia: sempre favoriti mai concreti, sempre agognati mai vittoriosi; è un ciclo che si ripete(anche se nulla è ancora detto) e che si concretizza nella mancanza di un portiere di livello da almeno 20 anni, nella mancanza di una unità di pensiero e ora nella mancanza di gioco. Insomma in campo scendono 11 individualità mal mescolate e che il più delle volte sono talmente legate (almeno pare) agli schemi tattici delle squadre di club di appartenenza che non riescono mai ad adattarsi alle tattiche proposte in nazionale; come dicono i tabloid inglesi "tre leoni sdentati" la cui fama è molto maggiore della grinta che dovrebbero mettere in campo e con la quale dovrebbero divorare gli avversari.
Ma questo ci rende solo felici; un altro punto a favore della nostra Nazionale..E annamo!


B.L.M.

venerdì 18 giugno 2010

"Biscuit"


Ieri- 2004 Gruppo C, Campionato Europeo di calcio. L'italia insieme a Danimarca, Svezia e Bulgaria se la gioca per i quarti. Dopo 2 pareggi scialbi( Danimarca 0-0 e Svezia 1-1 con gol di Ibra di tacco) si profila una situazione del girone che vede:

Pt. DR
Svezia 4 +3
Danimarca 4 +2
Italia 2 0
Bulgaria 0 -7

L'italia dovrà affrontare la Bulgaria,con Svezia e Danimarca ad Oporto col forte rischio di un pareggio con tante reti per eliminare gli azzurri dalla competizione.
Il cosìdetto biscotto, sebbene non sia tipico della tradizione di sportività e fair play dei Nordici, è altamente probabile anche per i Buon pensanti del calcio parlato.
Le partite si disputano in contemporanea, qualora l'Italia dovesse vincere contro la Bulgaria e i Nordici non dovessero pareggiare 2-2, la nostra nazionale passerebbe ai quarti, con somma gioia del Trap già sconfitto ai mondiali contro la corea e l'arbitro moreno.
I match cominciano, l'Italia entra poco aggressiva in campo tant'è che al 44' Materazzi trattiene in aria Berbatov, Rigore. Petrov non sbaglia e la Bulgaria si trova un gol sopra gli Azzurri. Fine Primo tempo.Italia-Bulgaria 0-1, Svezia Danimarca 1-0. Il risultato non è male, ma dobbiamo pareggiare. Inizia il secondo tempo tra le ansie dei tifosi e la voglia di gol. Al 47' Cassano stampa il pallone sulla traversa, ma Perrotta da vicino non sbaglia è 1-1; non c'è tempo di gioire che la Danimarca pareggia, ora è obbligatorio vincere per passare il turno. Mentre l'Italia perde Perrotta per infortunio e cerca in tutti i modi il gol, la Danimarca segna con Tomasson al 67'. Ora l'Italia deve segnare almeno un gol per passare, gol che arriva con Cassano, ma al 93'; subito dopo aver esultato gli viene riferito del 2-2 di Johonson al 89' che gela il suo sorriso e regala una triste amarezza a tutti gli italiani che invano avevano creduto nel passaggio del turno.
Insomma il Biscotto tanto annunciato dagli Italiani e tanto smentito dalle squadre "Bandiero-crociate" si è realizzato. Uscito direttamente dai caldissimi forni delle famiglie svedesi e danesi si è depositato sulle tavole di tutti gli Italiani che increduli hanno dovuto digerire uno smacco molto pesante che tuttora rimane sullo stomaco a molti e nella memoria di tanti, realizzandosi come lo scandalo recente degli europei.

Oggi- 2010 Gruppo A, Campionato mondiale di calcio. La Francia dell'oramai tristemente celeberrimo tecnico Domenech si sfida con Uruguay, Messico e Sud Africa in un girone che attrae molti occhi soprattutto per la presenza del paese organizzatore(Sud Africa) e per la presenza della suddetta Francia, che si è guadagnata la qualificazione con una scandalosa conduzione di gara dell'arbitro svedese Hansson(ma sti svedesi centrano sempre?!) ai danni dell'Irlanda del C.T. Trapattoni.
La situazione del Girone è la seguente:

Pt. Dr.
URUGUAY 4 +3
MESSICO 4 +2
FRANCIA 1 -2
SUDAFRICA 1 -3

A differenza di 6 anni or sono, gli Azzurri si trasformano nei "Bleu" e i paesi Nordici si trasformano in "Allegrissimi" e poco onesti paesi centro-sud Americani.
I Galletti dovranno disputare il prossimo match con i Bafana Bafana, mentre i paesi del Nuovo continente si affronteranno fra di loro.
L'unica speranza per i cugini d'oltralpe di passare al turno successivo sarebbe vincere sperando in una debacle di una delle squadre americane, oppure, vincere con ampio margine e aspettarsi una contenuta sconfitta della nazionale celeste o dell'avversario in salsa-chili.
Conoscendo il precedente e la natura delle squadre poco inclini a favori ai presuntuosi e spocchiosi(Maradona ha detto di Platinì:-Si crede chissà chi- proprio a sottolineare l'altezzosità dei francesi)europei, ci possiamo aspettare un biscotto "Mondiale"?
Io dico di sì, ed anche i bookmakers hanno qualche sospetto tant'è che la quota del pareggio è a circa 1.75, cifra insolitamente bassa per un pareggio; e devo dire che non mi dispiacerebbe, non solo per la naturale antipatia che noi Italiani CAMPIONI DEL MONDO abbiamo nei confronti dei VICECAMPIONI, ma anche per via del superamento delle qualificazioni in maniera del tutto rocambolesca con gol favorito dal mani di Henry, per via del inesistente gioco mostrato dai Francesi, per via della mancanza di un progetto tecnico-tattico da parte di un allenatore come Domenech e anche un pò per via della Simpatia per il Trap alla cui spese si è "guadagnata" la Francia l'accesso alla fase finale di questo coloratissimo Mondiale. Il Mondiale 2010 organizzato in quel paese in cui Mandela ha cominciato a lottare per l'apartheid, in quel paese che si sta sviluppando anche grazie ai mondiali, in quel paese che probabilmente anzi sicuramente uscirà dalla Competizione; ma che ne dite se prima di uscire si togliesse la soddisfazione di fare qualche gol ai Galletti e servisse un "Biscuit" ancora più amaro al popolo d'oltralpe?


B.L.M.

giovedì 17 giugno 2010

Noio per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?




Questo è la domanda che si pongono alcuni noti interpreti della nostra Nazionale(vedi Iaquinta, Marchisio).
Schierati contro il Paraguay in un ipotetico 4-2-3-1 e collocati in posizioni utopistiche per le loro caratteristiche di velocità e resistenza, fanno fatica a garantire un apporto continuo di tenuta e giocate alla manovra azzurra, evidenziando ancor di più la palese assenza di fantasia, estro e caratura tecnica di questo gruppo. Gruppo, per l'appunto, la tanta agognata unità di squadra. A mio modestissimo parere si fa, soprattutto per bocca del nostro C.T, un uso errato del concetto di "gruppo". Fare gruppo non significa necessariamente, mettere insieme soggetti che hanno un valore medio simile o personalità miti, così da non minare gli equilibri dello spogliatoio; significa anche avere personalità forti e talenti puri che alimentano la stima del gruppo, che sono al servizio della squadra, che dettano l'ultimo passaggio, che finalizzano il gioco e che concretizzano lo svolgimento della manovra proprio del suddetto gruppo, aiutando i propri compagni a non rendere vani gli sforzi di costruzione del gioco.
Esempi lampanti di tale concetto li abbiamo avuti in questi anni di champions, palloni d'oro e di stelle come Kakà nel Milan, C. Ronaldo nel Manchester United e Milito nell'Inter, la cui consacrazione come elementi di spicco della squadra non ha affatto incrinato l'equilibrio del team, senza il quale neppure loro sarebbero riusciti a raggiungere certi obiettivi e a conquistare certi trofei.
Tuttavia le convocazioni, purtroppo, sono irrevocabili ed ora al mondiale attualmente in corso le chiavi della fantasia, tra le fila "tricolor", sono affidate al nostro n° 21(n.d.r. Andrea Pirlo), con la speranza che torni presto e che con i suoi passaggi possa illuminare il gioco, donare imprevedibilità ed estro alla compagine dello Stivale, orfana di tecnica, ma colma di Passione..
FORZA RAGAZZI!!!!

B.L.M.



Il Mondiale Delle Vuvuzelas


Oggi è finita la prima tornata delle partite della fase a gironi del mondiale 2010: tutte le squadre hanno fatto il loro esordio, sono state giocate 17 partite, abbiamo visto scendere in campo campioni su campioni ma a mio modesto parere questo mondiale stenta ancora a decollare. Non lo so, sarà per questo pallone, che dicono sembri un supersantos, sarà perchè i giocatori vengono da una stagione spossante e di conseguenza sono stanchi, sarà che le vuvuzelas li rincoglioniscono, fatto sta che non ho ancora visto una partita degna del blasone e della storia di questa competizione.
L'analisi da fare è duplice: le squadre piu' forti e date per favorite stanno arrancando, le squadre meno forti e date per spacciate alla fine dei conti non si stanno dimostrando affatto tali (si pensi alla debacle delle "Furie Rosse" o a quanto abbia sofferto il Brasile per sbarazzarsi della Corea del Nord). Quindi quello che ne viene fuori è un livellamento verso l'equilibrio dell'intero torneo, che si riflette poi nell'atteggiamento con cui le squadre scendono in campo. E' vero le partite sono piu' combattute, è vero c'è molto piu' agonismo ma si rischia di perdere forse l'aspetto piu' importante di una competizione sportiva: lo spettacolo.
Non parlo della spettacolare cornice che avvolge tutta la manifestazione, parlo dello spettacolo ke dovrebbero offrire le partita, a prescindere dalla squadra per cui si fa il tifo. Diciamoci la verità: fin'ora è stato davvero un brutto mondiale. Poche azioni degne di nota, poca intensità di gioco, poche emozioni che fanno il paio con le troppe papere dei portieri, la troppa importanza che si dà al risultato a discapito del bel gioco. E' passata una settimana e se la storia che si tratta del primo mondiale nel continente africano, l'entusiasmo, la gioia ,i colori e la trombetta dei sudafricani, per carità ben venga tutto, non ho nulla contro di loro, hanno ancora una certa importanza mediatica, mi fa pensare al fatto che c'è davvero poco da dire e da raccontare sullo spettacolo visto sul terreno di gioco.
Certo le mie considerazioni possono essere considerate troppo azzardate visto che è solo l'inizio della competizione, ma purtroppo è questa l'impressione che ho avuto fino a ora. Non c'è stata una singola partita che mi abbia fatto pensare a qualcosa che si avvicinasse al concetto di "una bella partita", che andasse ovviamente al di là del risultato finale. Forse l'unica che esula dal discorso appena fatto è la partita della Germania, non certo per il risultato ma per la qualità di gioco espressa dai tedeschi. Si tratta purtroppo dell'eccezione che conferma la regola.
Spero che nei giorni a seguire ci sia una decisiva inversione del trand di quello che è fin'ora andato in onda, o in streaming, perchè altrimenti c'è davvero il rischio che questo passi alla storia soltanto come il mondiale delle vuvuzelas.

N.D.C.